
Le origini del merletto
Nato quasi in contemporanea a Venezia e nelle Fiandre, il merletto a tombolo si diffonde grazie ai libri di modelli stampati.

Fili dorati e argentati intrecciati a mano, un nodo alla volta. Pezzi unici e brevettati, nati nel nostro laboratorio di Scanno.

Dal 16 al 22 novembre, in via Spartaco 11, Federica e Francesco ti aspettano per farti vedere, provare e toccare i gioielli.
Federica è merlettaia, Francesco è orafo. Insieme hanno portato il tombolo di Scanno, il merletto che le donne d'Abruzzo si tramandano da secoli, dentro il mondo dei gioielli.
Nel 2012 nasce così Il Gioiello del Tombolo: creazioni interamente fatte a mano, frutto di due metodi studiati e perfezionati negli anni dai due artigiani. Ogni pezzo richiede giorni, settimane, a volte mesi di lavoro.
Un lavoro a quattro mani, con un principio semplice: l'orafo a supporto della merlettaia. Il risultato è un gioiello che prima non esisteva, tutelato da un brevetto.
Federica crea il disegno e lo fissa sul tombolo, il cuscino su cui nasce ogni trama.
Con i fuselli, su cui ha avvolto un particolare filo metallico, Federica comincia a tramare.
Francesco, l'orafo, realizza in oro o argento il «sistema di ancoraggio forato metallico» lungo il perimetro del merletto a tombolo.
Con ago e filo metallico, Federica applica il suo merletto a tombolo alla struttura dell'orafo. Il gioiello è pronto.




Lei intreccia il merletto a tombolo, lui costruisce la struttura che lo rende indossabile. Un lavoro a quattro mani, nel laboratorio di Scanno.
Francesco è orafo di seconda generazione: ha imparato guardando il padre Dino nella sua bottega. Federica porta la maestria del tombolo. Dall'incontro dei due mestieri nasce un gioiello che prima non esisteva.
Tre cose da sapere su un'arte che sopravvive da cinque secoli.

Nato quasi in contemporanea a Venezia e nelle Fiandre, il merletto a tombolo si diffonde grazie ai libri di modelli stampati.

Secondo la tradizione, sono le mogli dei capomastri lombardi a insegnarlo alle donne del paese, durante i lunghi inverni.

Un rullo imbottito, coppie di fuselli, spilli e un disegno: agilità delle mani e della mente, un punto alla volta.

Il modo migliore per capire un gioiello di tombolo è vederlo nascere. Passa in laboratorio, prova i pezzi, chiedici come sono fatti.

L'antica arte del tombolo di Scanno incontra l'avanguardia di New York.

Un atelier dedicato in via delle Tre Marie, 18.

Via Spartaco, 11 · Porta Vittoria / Porta Romana. Federica e Francesco, titolari e creatori, saranno presenti di persona. Dal 23 novembre al 15 dicembre le creazioni restano a Milano in via della Chiusa, 3.
I gioielli de “IL GIOIELLO DEL TOMBOLO” sono realizzati interamente a mano da Federica Silvani e Francesco Rotolo.
Federica crea il disegno e poi lo fissa sul tombolo e con l’utilizzo dei fuselli, nei quali ha precedentemente avvolto un particolare filo metallico, comincia a tramare. Terminato il suo gioiello a tombolo Federica lo passa all’orafo Francesco Rotolo il quale produce la struttura denominata “ sistema di ancoraggio forato metallico per lavori tessili ”. Questo sistema si sviluppa lungo il perimetro della creazione a tombolo. Ultimato il suo lavoro, Francesco li consegna a Federica la quale, con ago e filo metallico, applica la sua creazione a tombolo a quella dell’orafo.
Il principio che ha ispirato questa intrapresa è: l’orafo a supporto della merlettaia.
Il risultato di questa sinergia sono le creazioni de “IL GIOIELLO DEL TOMBOLO”, gioielli che non esistevano e che sono tutelati da un brevetto.
Il brevetto tutela, in particolare, il “Sistema di ancoraggio forato metallico per lavori tessili ”. Sistema che nasce con una triplice funzione: rendere indossabili dei manufatti realizzati con filo, proteggere gli stessi dall’usura e valorizzarli sul piano estetico.
Il Sistema può essere realizzato in Oro (giallo, bianco, rosso) oppure in Argento.
